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Bambini sicuri in casa. Piccola guida per i genitori

Pubblicato il 20 marzo 2015, in Protezione Civile.

Come ridurre i rischi (per esempio cadute, ustioni o asfissie) da incidente domestico nei bambini da un mese a qualche anno. Ecco un piccolo vademecum per i genitori che, a seconda delle fasi della crescita, individua pericoli e fornisce utili suggerimenti.
Il Ministero: “No ad una modalità di accrescimento blindata e iperprotettiva”.

Il Ministero della Salute ha realizzato l’opuscolo Bambini sicuri in casa, una piccola guida per i genitori sulla sicurezza domestica del bambino.

Si dice comunemente che “il bambino vive in un mondo adulto, progettato dagli adulti per gli adulti”. Se questa affermazione è reale, deve essere anche vero che gli incidenti dei bambini sono prevedibili e prevenibili, che la loro tipologia varia sicuramente a seconda della fascia di età e dell’ambiente in cui si trovano, della struttura, dell’impianto o dell’oggetto con cui entrano in contatto e soprattutto del ruolo degli adulti a cui è affidata non solo la cura e l’educazione, ma la attenta custodia dei minori.

Il ruolo degli adulti a cui è affidata non solo la cura e l’educazione, ma la attenta custodia dei minori non è sempre semplice.
I genitori hanno un ruolo strategico nell’impostare la consapevolezza dei rischi e la conoscenza della potenziale pericolosità di stili di vita e di comportamento, spesso però altre figure sono interessate, come nonni, babysitter, assistenti dell’asilo o della scuola, fratelli più grandi, che non sempre hanno capacità, conoscenza, maturità ed energia per pensare anche all’eventualità incidente e alla facilità con cui possono essere adottate misure di prevenzione davvero elementari.

E’ sufficiente non trattare il bambino come un giocattolo inanimato: è capace di azioni che solo il giorno prima non era in grado di fare e che noi mai pensavamo potesse fare il giorno dopo.

Ecco gli argomenti trattati, relativi a ciascuna fascia di età (1 mese, 3 mesi, 9 mesi, 12 mesi, 18 mesi, 2 anni, 3 anni e 6 anni)

  • descrizione dei comportamenti tipici del bambino
  • rischi principali, con elencazione degli oggetti più pericolosi
  • misure di prevenzione suggerite, con tutte le azioni da evitare e dei comportamenti più appropriati da parte degli adulti

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